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Itinera tridentina

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Giovanni Balducci, Alfonso Gesualdo e la riforma delle arti a Napoli

di Mauro Vincenzo Fontana

Roma, 2019, formato cm 17×24, pag. 424, illustrazioni a colori e in bianco e nero

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Descrizione

Negli ultimi anni del Cinquecento, una sottile linea rossa attraversava il cuore dell’Italia postridentina, annodando a una poetica espressiva dai tratti fortemente connotati e dalle comprovate capacità didattiche, le politiche di riforma promosse in seno alla Curia romana e dai pastori delle Chiese di Firenze e Napoli.
Allievo in patria di Giovan Battista Naldini, il fiorentino Giovanni Balducci (1560 – post 1631) fu riconosciuto già dai contemporanei come un artista di cerniera tra le capitali del Granducato mediceo, dello Stato pontificio e del Viceregno. Un pittore che, grazie a una maniera piana, didascalicamente devota e felicemente narrativa, fu in grado di gettare un ponte diretto, e storicamente pregnante, tra le strategie di rinnovamento culturale propugnate da due homines novi del Sacro Collegio cardinalizio: Alessandro de’ Medici (1536-1605) e Alfonso Gesualdo (1540-1603).
Sforzandosi finalmente di leggere nella sua cornice politica e religiosa il percorso che Balducci seguì da Firenze a Napoli sotto l’ala dei suoi due principali mecenati, il volume offre al lettore una fitta messe di acquisizioni sull’epoca di papa Clemente VIII (1592- 1605), mettendo a disposizione degli studi il primo catalogo ragionato dell’opera grafica e pittorica dell’artista.

Mauro Vincenzo Fontana si è laureato presso l’Università degli Studi di Firenze dove, nel 2012, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca discutendo una tesi sull’attività meridionale di Giovanni Balducci. Ha insegnato Storia e Tecnica del Restauro all’Università degli Studi della Basilicata e, attualmente, tiene i corsi di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
Autore di numerosi contributi su temi e problematiche che riguardano la cultura figurativa dell’Italia centro- meridionale con monografie, saggi, articoli e schede di catalogo; dal 2017 è responsabile scientifico della Pinacoteca Camillo d’Errico (1821-1898). Curatore e relatore in convegni di carattere nazionale e internazionale, è stato borsista prima presso la Fondazione Roberto Longhi di Firenze (2009-2010) e poi all’Académie de France à Rome (Bourse André Chastel, 2012). Dal 2018 è direttore della collana Meridiana. Studi e fonti sull’Italia mediterranea.

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