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La scena alternativa nella Repubblica di Weimar

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La scena alternativa nella Repubblica di Weimar

30,00 25,50

Una topografia berlinese

di Giulia Iannucci

Roma, 2019, formato cm 15×21, pag. 304, ill. in bianco e nero

ISBN 9788875753382
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Descrizione

Berlino, anni Venti. La città, come la Germania intera, seppur uscita sconfitta dalla Prima guerra mondiale, si trasforma in metropoli e accoglie in sé le diversità più disparate. Tra queste, la scena alternativa ha finalmente l’occasione di trovare i suoi spazi urbani, interni ed esterni. Attraverso un processo di sedimentazione topografica – azione costantemente monitorata dalle autorità in virtù dell’articolo di legge 175 che vietava i rapporti uomo-uomo – l’omosessualità berlinese del tempo, guidata dall’azione pionieristica del sessuologo Magnus Hirschfeld, attraversa la città e determina la propria personale topografia tra il Tiergarten e il quartiere di Schöneberg.
Tra tolleranza apparente e reale, l’auto-affermazione della comunità queer sembra realizzarsi in una convivenza possibile all’interno di quel laboratorio culturale, sociale, urbano, economico e politico che fu la Repubblica di Weimar, e in particolare Berlino.

Giulia Iannucci ha studiato Letteratura tedesca presso Sapienza – Università di Roma, dove ha conseguito il Dottorato nel 2017, e Metodologie Critiche al King’s College, Londra. Attualmente è docente a contratto presso l’Università degli Studi di Macerata e cultrice della materia presso Sapienza – Università di Roma.

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