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Antiche chiese e rifacimenti barocchi: una prospettiva europea / Old Churches and Baroques Renovations: a European Perspective

A cura di: Augusto Roca De Amicis e Claudio Varagnoli

Roma, 2015, formato cm. 17×24, pag. 288, ill. in bianco e nero

ISBN: 9788875752200
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COD: 9788875752200 Categorie: , ,

Descrizione

Curatori: Augusto ROCA DE AMICIS, ordinario di Storia dell’Architettura presso Sapienza Università  di Roma; Claudio VARAGNOLI, ordinario di Restauro architettonico presso l’Università  degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara.

Testi di: Irene GIUSTINA, Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica; Augusto ROCA DE AMICIS, Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura; Valentina RUSSO, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Architettura; Marco Rosario NOBILE, Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Architettura; Jörg GARMS, Universität Wien; Meinrad von ENGELBERG, Technische Universität Darmstadt, Fachbereich Architektur; Ulrich FÜRST, Ludwig-Maximilians-Universität München, Institut für Kunstgeschichte; Pavel KALINA, České Vysoké Učení Technickév Praze, Fakulta Architektury; Javier RIVERA BLANCO, Universidad de Alcalá, Escuela Técnica Superior de Arquitectura; Claudio VARAGNOLI, Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara, Dipartimento di Architettura; Alessandra MARINO, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Firenze, Pistoia e Prato

Le nuove istanze devozionali promosse dalla Controriforma hanno dato luogo, tra il XVII e il XVIII secolo, a numerosi interventi di rinnovamento rivolti a importanti monumenti sacri: dalle basiliche romane alle chiese abbaziali e alle cattedrali gotiche di tutta Europa. Il forte potenziale simbolico di questi edifici e la volontà  di mantenere una continuità  – ideale e materiale – con l’esistente hanno dato luogo a un singolare connubio tra il nuovo linguaggio barocco, con la sua forza unificante, e un’antichità  non accettata nelle concezioni artistiche dell’epoca, ma di fatto accolta e reinterpretata. Esigenze liturgiche, politiche o di statica dell’edificio hanno dato luogo a un’ampia casistica di relazioni tra spazi, elementi strutturali e decorativi; un fenomeno per lungo tempo sottovalutato o letto attraverso le categorie del restauro moderno. Da quali valutazioni scaturivano le finalità  conservative in un orizzonte lontano dallo storicismo? Le motivazioni simboliche, pratiche, ideologiche di tali interventi hanno radici comuni o sono pi๠forti le specificità  delle singole realtà  geoculturali? Rispetto a tali interrogativi questo libro, che raccoglie testi dei maggiori specialisti europei sull’argomento, offre un terreno comune di confronto, assieme a una riflessione sui rapporti tra progetto e preesistenza in un momento in cui la contemporaneità  si interroga sul ruolo da affidare al patrimonio architettonico e in cui si indebolisce la fiducia di un effettivo, profondo rapporto con il nostro passato.

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